Bando seniores INPDAP

fnp-cislBando di concorso per soggiorni ex INPDAP

Periodi di vacanza in località marine, montane, d’arte e termali

E’ stato emanato il Bando di concorso 2012 in favore di anziani pensionati pubblici ex INPDAP che prevede soggiorni in Italia presso località marine, montane, termali e città d’arte.

Durata soggiorno: si tratta di 15 giorni dedicati al BEN ESSERE attraverso attività motorie, educazione alimentare, prevenzione diagnostica e sanitaria, attività culturale e ricreativa.

Scadenza del bando: 14 maggio p.v.

Presentazione delle domande: attraverso il servizio telematico all’indirizzo www.inpdap.gov.it o attraverso il numero verde 800 10 5000.

Pensione mese di marzo

fnp-cislPensione mese di marzo

L’ ex Inpdap comunica a tutti i pensionati ed alle pensionate che il rateo di pensione di marzo per effetto della Legge 214/2011 sarà anticipato al periodo compreso tra il 1 ed il 6 di marzo, anziché il consueto 16 del mese. Saranno gli uffici postali a rendere note le modalità ed i criteri di pagamento. Tra il 1 ed il 6 sarà possibile riscuotere per l’ultima volta le pensioni in contanti superiori ai 1000 euro. In questa occasione ed ultima occasione, sarà necessario comunicare le nuove modalità di pagamento da Lei preferite per le mensilità successive.

Inpdap- Inps

fnp-cislASSORBIMENTO INPDAP NELL’ INPS

La Segreteria territoriale della Fnp Cisl di Bari comunica a tutti i pensionati Inpdap che a partire dal 1° gennaio 2012 l’ ente previdenziale Inpdap è stato assorbito dall’ Inps. A tal fine, le segreteria rasserena tutti i pensionati ricordando che nulla di fatto è cambiato e che, pertanto, le attività e le sedi di riferimento per il territorio barese rimangono invariate.

Inpdap: red 2010

Oggetto: Red 2010

L’INPDAP rende noto che ha costituito una Banca dati contenente informazioni di natura reddituale, utili alla determinazione dell’importo delle prestazioni previdenziali, collegate al reddito dei beneficiari.

A tale scopo ha utilizzato i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate e quelli detenuti dal Casellario centrale, pertanto, con lo scambio telematico tra le predette Amministrazioni e l’acquisizione dei redditi influenti sulla misura delle prestazioni, non occorrerà più presentare il modello red. Nello specifico, l’Inpdap, per l’operazione Red 2010, ha elaborato i redditi influenti per le singole prestazioni collegate al reddito, utilizzando le informazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, riferite alle dichiarazioni dei redditi 730/Cud/Unico 2010 (redditi 2009), integrate con i redditi presenti nel Casellario gestito dall’Inps e relativi agli anni 2009 e 2010. I redditi predetti sono stati anche considerati in via presuntiva per l’anno 2011, in attesa che l’Agenzia delle Entrate elabori le dichiarazioni dei redditi presentate nel 2011 ed il Casellario metta a disposizione definitivamente i redditi derivanti dalle pensioni relative all’anno in corso.
Sulla rata di dicembre l’INPDAP ha applicato le risultanze delle verifiche reddituali, in particolare: ha revocato o rideterminato gli ANF (Assegni al Nucleo Familiare), spettanti dal 1° luglio 2010 al 30 giugno 2011 e relativi all’anno 2009, mentre il debito complessivo accertato sarà recuperato dall’Istituto a decorrere dalla rata di febbraio 2012; ha rideterminato, nel caso in cui gli importi pensionistici risultavano superiori rispetto a quelli spettanti in applicazione dei limiti di cui alla tab. F, l’importo delle pensioni ai superstiti, soggette ai limiti di cumulabilità, con la rata di dicembre 2011. L’Istituto, inoltre, recupererà il debito complessivo accertato (1° luglio 2010 – 30 novembre 2011) a decorrere dalla rata di febbraio 2012.
Inoltre, con la rata di febbraio 2012, l’Istituto recupera quella parte di importo della somma aggiuntiva, erogata nel 2010, per chi ha superato i limiti di reddito.
L’Istituto, qualora dalle verifiche sul reddito riscontri delle variazioni tali da determinare modifiche sulle prestazioni corrisposte, darà comunicazione al pensionato circa le somme erogate e non spettanti e circa le modalità di recupero delle stesse. La trattenuta operata per il recupero sarà pari ad un quinto dell’importo complessivo della pensione, comprensivo anche dell’IIS se corrisposta come emolumento a sé stante, al netto delle ritenute Irpef e con un recupero in un massimo di 60 rate. Qualora dovesse residuare un debito oltre le 60 rate, l’importo sarà recuperato, nei limiti di legge, sulla pensione diretta. Per le modalità di recupero del debito residuo, il pensionato dovrà contattare direttamente la sede Inpdap per concordare le modalità di restituzione. Per quanto riguarda il recupero del debito derivante dall’applicazione della tabella F, l’Istituto precisa che le somme indebitamente corrisposte sono state considerate al lordo dell’IRPEF già trattenuta e versata dall’Inpdap in qualità di sostituto d’imposta. Il pensionato, entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione dell’Inpdap, potrà recarsi presso la sede provinciale dell’Istituto, competente territorialmente, per presentare la documentazione utile alla propria posizione. Le sedi provinciali e territoriali assumeranno tutte le iniziative necessarie per rilasciare al pensionato le dovute informazioni; al contempo, le Sedi comunicheranno all’Area Tributi della D.C. Ragioneria e Finanza tutte le anomalie reddituali segnalate dal pensionato e riferite agli anni 2009 e 2010. A conclusione degli accertamenti la Sede comunicherà direttamente all’interessato la situazione definitivamente accertata. Infine, per quanto riguarda le prestazioni corrisposte nel 2011, le Sedi, sulla base della documentazione ricevuta, provvederanno all’eventuale regolarizzazione della misura dei trattamenti.

Restituzione somme acconto Irpef

 

Oggetto: Resituzione maggiori somme trattenute acconto Irpef 2011

Come accennato nella Circolare n. 318 del 29 novembre 2011, qualora sia stato già effettuato il pagamento dello stipendio o della pensione senza considerare la riduzione dell'acconto Irpef 2011 del 17% prevista dal Dpcm del 21 novembre c. a, i sostituti d'imposta restituiranno le maggiori somme trattenute nelle retribuzioni erogate nel mese di dicembre 2011. Nel caso in cui i sostituti d'imposta non siano in grado di restituire le maggiori somme trattenute nelle retribuzioni erogate nel mese di dicembre, gli stessi dovranno comunque restituirle con le retribuzioni del mese successivo. Nello specifico, l’Inpdap, per i pensionati che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale (sia diretta che tramite Caf) e che hanno avuto già la trattenuta sull’ acconto, provvederà a restituire la differenza tra l’intero acconto già trattenuto al 99% e quanto previsto dal Dpcm (82% dell’intero acconto 2011) con il rateo di pensione del mese corrente di dicembre. Per i trattamenti pensionistici erogati all’estero, l’Inpdap effettuerà la restituzione con la rata di gennaio 2012. L’Inps, per i soggetti interessati, ha predisposto un mandato di pagamento aggiuntivo con l’importo eventualmente trattenuto a titolo di secondo acconto Irpef, nonché gli eventuali rimborsi derivanti da modelli integrativi pervenuti dopo l’erogazione della rata di dicembre. Il pagamento verrà effettuato dal 15 dicembre 2011 con le modalità scelte dall’interessato e già in uso per il pagamento delle rate di pensione. In caso di accredito in conto corrente o libretto di risparmio, il rimborso è previsto per importi superiori a 12 euro; per pagamenti allo sportello, il rimborso è previsto per importi di almeno 50 euro. Per quelli di importo inferiore, il pagamento avverrà con la prima rata utile.