Sedi conciliative pensionati Enel

Nell'ambito della situazione degli ex dipendenti Enel in pensione, per quanto concerne la decisione da parte di Enel di eliminare da Gennaio 2016 la scontistica prevista sul consumo di energia, la FNP-CISL di Bari ha predisposto per Bari e Provincia cinque sedi dove potersi rivolgere per la conciliazione.

Per poter avere un confronto e per avviare la conciliazione è possibile ricolgersi alle seguenti sedi:

              

POMES RINO VIA M. SIGNORILE 2/D BARI 339/837599

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DI CIAULA NICOLA CORSO V. EMANUELE, 98 BARI-CARBONARA 328/2440967

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MASTRODONATO FRANCESCO VIA ISONZO, 5 BISCEGLIE 329/6264295

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SIDERI FRANCESCO P.ZZA E. FIERAMOSCA, 1 ALTAMURA 333/2736969

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GIROLAMI SILVIO VIA GIOBERTI, 1 MONOPOLI 349/7482668

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No principi di equità ed uguaglianza su sanità, prstazioni specialistiche e farmaci. Lo dice uno studio di Federfarma

La giungla dei ticket sanitari
In questi giorni il Giornale “Quotidiano Sanità” ha pubblicato un interessante studio elaborato sui dati di Federfarma e dei siti istituzionali delle Regioni sui sistemi di compartecipazione nella sanità, dai ticket sui farmaci a quelli sulle prestazioni specialistiche e diagnostiche, al costo dei codici bianchi in pronto soccorso.
Dai dati riportati emerge un’enorme differenza da regione a regione, che accentua la mancanza del rispetto dei principi di equità e uguaglianza presenti nella nostra Costituzione.
Nei sistemi sanitari regionali i ticket sui farmaci non si applicano allo stesso modo ma l’’unica costante è rappresentata dalla differenza di prezzo che il cittadino paga se sceglie di acquistare un farmaco “di marca” rispetto ad uno generico.

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"Riaprire il tavolo di confronto per i pensionati"

Incontro FNP – SPI – UILP con il Ministro Poletti
Si è svolto in data odierna presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’incontro previsto tra i Sindacati dei Pensionati FNP Cisl, SPI-CGIL, UILP e il Ministro Poletti.
Al centro dell’incontro sono state poste le problematiche dei pensionati e il sistema di rivalutazione delle pensioni, i Segretari Generali Gigi Bonfanti, Romano Bellissima e Carla Cantone, hanno ribadito la necessità di riaprire un tavolo di confronto per definire concretamente le tematiche in essere delle pensioni, e in particolare sulle modifiche da apportare in sede di conversione in legge al decreto 65/2015 per renderlo più equo e rispondente alla sentenza 70/2015 della Corte Costituzionale.
I Segretari Generali hanno ulteriormente ribadito al Ministro la natura di salario differito delle pensioni e la necessità che si definisca un sistema di rivalutazione che ne garantisca il potere d’acquisto. Tra i temi posti al Ministro la necessità prioritaria di ricostituire il montante del valore delle pensioni in essere illegittimamente bloccato dalla Legge Monti n.201/2011. Le pensioni devono poter ripartire da quanto legittimamente spettava.
E’ stato segnalato al Ministro il ruolo indebitamente esercitato del Presidente dell’Inps Prof. Boeri, le cui continue esternazioni creano un problema di scorrettezza formale e danno l’impressione che sia stato messo nel ruolo per distruggere l’Istituto di Previdenza e non già per gestire correttamente e al meglio i contributi versati dai lavoratori e dalle imprese.
E’ stata inoltre ribadita la necessità di separare l’Assistenza dalla Previdenza perché i dati forniti dall’Istat e dall’Eurispes all’Europa, relativamente al costo della Previdenza nel nostro Paese, sono falsati dai 95 miliardi quali è il costo dell’Assistenza e sono inoltre comprensivi dei 70 miliardi di IRPEF pagata dai pensionati italiani, i più tartassati d’Europa, e che ritornano nelle casse dello Stato.
A tal proposito è stata inoltre rinnovata al Ministro la richiesta, più volte ripetuta, della necessità di equiparazione della No Tax Area dei pensionati con quella dei lavoratori attivi.
Il Ministro Poletti preso atto delle richieste, ha dichiarato la sua disponibilità a riaprire il Tavolo di consultazione permanente sui temi riguardanti i pensionati e a costruire un percorso di confronto che si pone come primo obiettivo di rendere chiaro lo stato della situazione e evitare allarmi e aspettative infondate. Il Ministro ha inoltre sostenuto che l’Inps deve fare l’Inps poiché rendere incerto il futuro non contribuisce a creare quel clima di fiducia necessario per la ripresa e per la crescita, se il Governo assume un comportamento l’Inps deve andare per lo stesso verso.
La povertà, ha sostenuto il Ministro, è un tema drammatico di tutto il Paese, servono per sconfiggerla strumenti universali che non devono e non possono pesare su una sola categoria di cittadini ma su tutta la collettività attraverso la fiscalità generale.
Il prossimo incontro è stato fissato per il giorno 16 luglio p.v. presso il Ministero.
Gli Esecutivo unitari del prossimo 18 giugno stabiliranno le forme di pressione necessarie da intraprendere ai fine di ottenere le opportune modifiche al D.L. 65/2015 in fase di conversione.

La voce dei pensionati Cisl

fnp cislCOMUNICATO STAMPA DELLA FNP-CISL SULLA PEREQUAZIONE DELLE PENSIONI
La FNP Cisl ritiene che il D.M. approvato oggi dal Consiglio dei Ministri non sia assolutamente rispettoso della sentenza della Corte Costituzionale 70/2015 che ha dichiarato incostituzionale il blocco delle indicizzazioni delle pensioni lorde superiori a tre volte il minimo INPS previsto dalla Legge di Stabilità 214/2011 – Legge Monti/Fornero per gli anni 2012/2013.
La FNP Cisl considera il così detto "Bonus Poletti" irrispettoso nei confronti dei diritti dei pensionati che non CHIEDONO un regalo ma una GIUSTA ed EQUA restituzione di quanto "ILLECITAMENTE" trattenuto negli anni 2012- 2013 a danno delle loro pensioni, il cui minor valore si trascina per tutta la durata della loro vita, riducendone sensibilmente il potere d'acquisto.
La FNP Cisl valuta "immorali e inaccettabili" le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Matteo Renzi in quanto non fanno altro che contrapporre il problema della povertà ai giusti diritti dei pensionati, diritti costituzionalmente garantiti, caricando le difficoltà derivanti dalla crisi solo su una parte della popolazione e non già, come sarebbe corretto fare, sulla fiscalità generale.
La FNP Cisl ribadisce che, prima ancora di affrontare la questione del rimborso degli arretrati , sia necessario procedere alla ricostituzione dei reali importi delle pensioni sulla base della Legge Prodi per gli anni 2012- 2013 e applicare poi la Legge Letta sugli importi così determinati per il 2014- 2015.
La FNP Cisl rivolge un ulteriore invito al Governo per una immediata convocazione dei Sindacati per una confronto serio che porti alla giusta definizione del problema in essere nel rispetto della sentenza della Consulta e dei diritti dei pensionati.
Se ciò non avverrà, saremo costretti, come già anticipato, a dare il via a varie mobilitazioni in tutta Italia al fine di vedere riconosciuti i diritti di quanti oggi si sentono offesi dalle parole e dalle decisioni del Presidente del Consiglio.
Roma, 18 maggio 2015

SPOT CISL FISCO 2015